Storia dei gemelli

I gemelli sono stati un elemento persistente dello stile maschile per quasi 800 anni e possono aggiungere un tocco di fantasia e originalità al guardaroba e allo stile dell'uomo più formale, più o meno come succede con le cravatte.


Sono normalmente composti di due parti uguali, o in alternativa con una parte generalmente di forma circolare oppure con un perno posteriore. La parte frontale può assumere varie forme ed essere dei più svariati materiali, tra cui oro o gemme che possono trasformare i gemelli in veri gioielli.


I gemelli sono sempre stati un segno di eleganza e potenza: antichi geroglifici trovati nella tomba di Tutankhamon attestano il suo uso in bracciali di pelle.


Tra le prime testimonianze abbiamo quelle del periodo Post Rinascimentale, dove i gemelli, chiamati al tempo "bottoni da manica", fanno la loro apparizione ai polsi degli appartenenti all'alta borghesia e nobili inglesi.


I sarti iniziarono a usarli abitualmente per ornare le maniche dei loro ricchi clienti, andando cosi a sostituire i lacci e le cinghie che prima tenevano uniti i polsini. Con l'aiuto dei gioiellieri utilizzavano i più vari materiali, dall'argento, all'oro, fino alle pietre preziose, quasi a simboleggiare un vero e proprio status symbol.


L'uso dei gemelli si diffuse dal Regno Unito alla Francia e negli ambienti più nobili divenne quasi obbligatorio indossarli. Erano l'immancabile dettaglio elegante ricercato da chi aveva il potere. E sempre in Francia cambiano nome, venendo chiamati per la prima volta nel 1788 "gemelli da polso". Alla fine del periodo napoleonico, Fabergé perfezionó la tecnica di gioielli smaltati, e cominciò a esportare i suoi prodotti in tutto il mondo.


Nel 1845, i gemelli entrano nella storia della letteratura con il romanzo di Alexandre Dumas, Il Conte di Monte Cristo, che descrive i polsi elegantemente adornati del Barone Danglars, che "... molto si raccomandava agli occhi del volgo per i suoi cavalli, per l’enorme diamante che portava alla camicia, e per il nastro rosso che si stendeva da un capo all’altro della bottoniera dell’abito".


Durante la rivoluzione industriale, con l'avvento delle prime macchine che producevano bottoni, e con il conseguente utilizzo di materiali meno costosi, i gemelli da polso possono essere alla portata di tutti. Con il fatto però di associarli solo ad abiti estremamente eleganti e solo in occasioni molto formali, l'uso dei gemelli, verso gli anni '50 va quasi a scomparire.


Negli anni '80 la rinascita. I gemelli vengono riportati in auge dagli stilisti e "suggeriti" da indossare sia in occasioni importanti, come cerimonie e matrimoni, ma anche con un abbigliamento più casual e sportivo.


Oggi sono indossati in modo più informale da giovani professionisti, che amano curare ogni dettaglio del proprio look.


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